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| Ebbene anche ad alessandria l'ufficio CITES ha bloccato le cessioni gratuite, sono in attesa di una circolare di roma che faccia luce su questa nuova normativa che tanto scalpore sta creando nel nostro ambiente che comunque non promette niente di buono. Ho parlato lunedì mattina di persona con il responsabile della CITES della forestale di alessandria il quale gentilmente mi ha fatto un quadro completo della situazione che non è affatto bella, già perchè una volta arrivata la circolare dovremmo metterci tutti in regola con la documentazione, quindi sara necessario microcippare tutti gli esemplari (tranne le baby) e poi con una serie di analisi di DNA stabilire chi sono i genitori e se a sua volta sono stati denunciati anche loro, insomma sarà un vero inferno solo pochi potranno mettere in regola le proprie tartarughe, e tra l'altro chi non potrà dimostrare la provenienza delle proprie bestiole per la forestale saranno esemplari presi in natura e per tanto non potrà far nulla con le proprie tartarughe, ne cederle, ne spostarle, potra solo denunciare le eventuali nascite (ho morte) che nel giro di qualche anno riempiranno il proprio giardino. Spero solo che ci diano qualche possibilità di poterle mettere tutte in regola perchè sarebbe veramente un caos totale per tutti gli allevatori con la i tempi di burocrazia che abbiamo in italia. Per quanto riguarda le EMYS ORBICULARIS in piemonte non ci sono particolari condizioni per allevarle quindi si possono tenere tranquillamente senza documento di detenzione o cessione gratuita, questo perchè non sono incluse nella convenzione di washington tra gli allegati I e II ma soltanto in quella di BERNA che regolarizza le proprie specie autoctone di ogni paese europeo. |
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