Cultura di ChironomusLa dicitura cultura di Chironomus non è certamente la più appropriata, infatti non si tratta di un vero e proprio allevamento, ma di ospitare la fase larvale di queste zanzare che ricordo sono innocue per l'uomo. La loro presenza ha dei picchi in primavera, ma sono presenti in buon numero durante tutto il periodo dell'anno, vivono in acque ricche di detriti e spesso inquinate da sostanze naturali, sono presenti in gran numero negli scarichi degli allevamenti animali.


Ricreare certe condizioni non è certo auspicabile, è per questo che mi limito ad uno stadio intermedio.
Per partire basta utilizzare contenitori larghi e bassi, 30x30cm minimo, con 5-15 cm di acqua, ma con una gran quantità di detriti costituiti principalmente da foglie. La cultura deve essere necessariamente all'esterno per consentire il ciclo vitale, l'esposizione non sembra essere rilevante, come del resto la temperatura, basta che tutta l'acqua non congeli, lo start varia tra i 20 ai 40 giorni. Il picco massimo nella produzione si avrà certamente a primavera, ma anche nelle altre stagioni le nostre larve saranno numerose. Il mantenimento è facile, basta periodicamente rabboccare l'acqua (utilizzo quella dei cambi parziali) e inserire nuove foglie o se volete le potature delle vasche, nulla più.
Prelevare le larve non è facile come per le Dafnie, sono infilate nel detrito tre le foglie, nelle foglie, personalmente utilizzo un bastoncino per smuovere molto la cultura e cercare di mandare le larve in sospensione, con un colino da tè le prelevo, inevitabilmente si preleva anche parte del materiale di cultura.
Il momento più noioso e certamente meno pratico è quello della separazione delle larve dai detriti.
Ho provato due modi:
1) si prepara un contenitore con un cm di acqua pulita, si appoggia il colino e si aspetta che le larve passino attraverso le maglie del colino alla ricerca di acqua ossigenata e cibo. Facile e comodo, ma quando i detriti prelevati sono tanti sono poche le larve che passano il colino, inoltre per permettere il passaggio bisogna aspettare qualche oretta..
2) si mette tutto il materiale prelevato in un contenitore basso e largo, si agita l'acqua e si cerca di mandare le larve in sospensione, poi si filtra parte dell'acqua lentamente facendo rimanere le particelle più pesanti sul fondo. In più riprese si riesce a separare tutti i chironomus, inevitabilmente qualche detrito finirà in vasca , ma questo non ha mai costituito un problema.
La letteratura consiglia di far spurgare le larve in acqua pulita per qualche giorno, ma visto che l'acqua di cultura non contiene inquinanti, ma solo detriti vegetali non ho mai rispettato questa regola; fino ad oggi non ho mai avuto problemi a nessun pesce.
L'alto contenuto proteico sconsiglia somministrazioni eccessive e frequenti, ma naturalmente dipende dalle specie che ospitate nei vostri acquari, insomma ne più ne meno che per i chironomus congelati o essiccati.
Mi sembra giusto segnalare che si sono verificati casi di allergia, anche seria, al liquido di scongelamento dei chironomus; non so se dovuti al liquido di raccolata o al sangue delle larve, personalmente non mi è mai successo niente, ma se siete persone particolarmente sensibili vi conviene usare dei guanti in lattice.
Mi sembra scontato, ma vale la pena ricordarlo, che non mi assumo nessuna responsabilità per danni a persone cose animali.